Cresce ancora la fiducia nell’area euro

Continua a crescere nell’area euro l‘indice di fiducia economica (ESI), incrementato nell’ultimo mese più del previsto, ribadendo così che l’espansione appare essere solida. Ancora una volta, insomma, l’indice di fiducia economica (ESI) elaborato dalla Commissione UE è aumentato più di quanto previsto in ottobre a 114,0 punti contro i precedenti 113,1 punti, estendendo così i miglioramenti registrati costantemente nell’ultimo anno (a ottobre scorso, l’indice era a 106,3 punti).

Sulla base di tale spunto, l’indice ESI risulta essere ormai sui massimi dal 2001 a questa parte, e lascia ben pochi dubbi sull’intensità della fase di espansione al di sopra del potenziale nei mesi finali del 2017. Come nei mesi precedenti, a far registrare i balzi in avanti più significativi sono stati i Paesi più piccoli rispetto a quanto hanno fatto i Paesi più grandi, a conferma del fatto che la ripresa è ormai diffusa a tutta l’area e che il differenziale di crescita tra centro e periferia si va chiudendo.

Per quanto attiene l’ottimismo per il prossimo futuro, la positività di intenti sembra essere diffusa a tutti i settori. Nel manifatturiero, la fiducia è cresciuta ancora a ottobre, crescendo di +1,2 punti (a 7,9 punti), per effetto di condizioni di domanda ancora solide e scorte in calo. Contemporaneamente, le aziende hanno registrato un notevole miglioramento della tendenza della produzione passata.

Infine, per il momento le imprese non hanno riportato alcun peggioramento della domanda dall’estero nonostante la tendenza del cambio negli ultimi mesi. La fiducia continua a migliorare anche nel settore dei servizi (+0,8 punti a 16,2 punti), e l’ottimismo coinvolge non solamente le condizioni recenti quanto anche le prospettive di business, con un morale ben in rialzo in tutti i principali segmenti.

Posted on by Eleonora De Giorgio in Finanza