Euro verso nuovo rafforzamento?

L’euro ha chiuso la scorsa settimana con un ulteriore rafforzamento delle proprie quotazioni contro il dollaro, aiutato soprattutto da nuovi dati macro positivi sulla crescita dell’area, e da qualche apertura sul fronte politico in Germania dove – dopo il fallimento dei primi negoziati per formare un governo di coalizione tra CDU, liberali e verdi – l’SPD ha lasciato intendere che potrebbe collaborare per poter governare nuovamente con la formula della grande coalizione con la CDU di Merkel.

L’attenzione si sposta ora ai nuovi dati in uscita questa settimana sull’area euro, tra cui spiccano l’indice di fiducia per domani, che è atteso positivo, a proseguire la sequenza di dati che confermano la fase positiva della crescita dell’area, e la stima flash dell’inflazione di dopodomani, attesa in risalita a novembre dopo il calo del mese precedente, il che potrebbe favorire un ulteriore rafforzamento dell’euro, con eventuale avvicinamento ai massimi di settembre in area 1,20 EUR/USD.

Alla luce di quanto sopra ribadito, non è pertanto da escludersi che l’euro possa tentare di superare tali massimi livelli: anche in questo caso, dovrebbe tuttavia trattarsi di una fase transitoria. Bisogna infatti sempre tenere in considerazione che intorno allo scavalco dell’anno dovrebbero tornare in primo piano temi più favorevoli al dollaro, come il rialzo dei tassi della Federal Reserve e l’approvazione della riforma fiscale, sia perché l’inflazione area euro – dopo una temporanea rimonta verso fine anno – dovrebbe tornare a scendere nella prima parte dell’anno prossimo.

Da tenere sotto controllo anche alcuni discorsi BCE piuttosto rilevanti al fine di comprendere se le recenti sorprese positive sul fronte della crescita possano più che compensare le indicazioni di debolezza che giungono invece dalla dinamica dell’inflazione, sul fronte della maturazione delle decisioni in seno al comitato di politica monetaria.

Posted on by Eleonora De Giorgio in Finanza, Forex