Cos’è la magna carta?

La Magna Carta (ovvero, “la grande carta”) è uno dei documenti più famosi al mondo. Originariamente promosso dal re Giovanni d’Inghilterra (1199-1216) come soluzione pratica alla crisi politica che dovette affrontare nel 1215, la Magna Carta stabilì per la prima volta il principio che tutti, incluso il re, erano soggetti alla legge. Sebbene quasi un terzo del testo sia stato cancellato o sostanzialmente riscritto entro dieci anni e quasi tutte le clausole siano state abrogate nei tempi moderni, la Magna Carta rimane una pietra angolare della costituzione britannica, in grado di ispirare anche dei provvedimenti normativi al di fuori dai confini nazionali.

La maggior parte delle 63 clausole concesse dal re Giovanni sono naturalmente molto specifiche in relazione al proprio dominio. Tuttavia, contenuti al proprio interno c’erano anche una serie di valori fondamentali che ponevano interessanti interventi sull’autocrazia del re e si dimostrarono altamente adattabili nei secoli futuri.

Probabilmente, il concetto più famoso è quello contenuto nella 39a clausola, che ha fornito a tutti gli “uomini liberi” il diritto alla giustizia e a un processo equo. Veniva in particolar modo rammentato che nessun uomo libero potesse essere sequestrato o imprigionato, o privato dei suoi diritti o possedimenti, o messo fuori legge o esiliato, o privato della sua posizione in qualsiasi altro modo, né fosse possibile procedere con la forza contro di lui, né inviati altri a farlo, se non per il giudizio lecito dei suoi pari o della legge della terra.

Alcuni dei principi cardine della Magna Carta sono stati inoltre ripresi nella Carta dei diritti degli Stati Uniti (1791) e in molti altri documenti costituzionali in tutto il mondo, nonché nella Dichiarazione universale dei diritti umani (1948) e nella Convenzione europea sui diritti umani (1950 ).

Posted on by Eleonora De Giorgio in Notizie dal mondo