Prestiti per cattivi pagatori

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soldiLe persone che ritardano nel saldare una cambiale o nel pagare le rate di un finanziamento in Italia finiscono nel registro dei cattivi pagatori; questo data base tiene nota di tutte le persone che hanno dimostrato, anche una sola volta, di non essere in grado di pagare un debito. Read more


Guadagnare con i CFD

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trading on lineI CFD sono un prodotto finanziario molto utilizzato da chi fa trading online. Si tratta di contratti che si riferiscono ad asset del mercato azionario, definiti come contratti per differenza. Read more


Tasse sulle bollette, in Danimarca il record

Posted on by Eleonora De Giorgio in Casa, Fisco Commenti disabilitati su Tasse sulle bollette, in Danimarca il record

copenhagen-142711_960_720Secondo quanto emerge dalla lettura dei dati per il 2015, previsto all’interno dell’apposita indagine pubblicata dall’Eurostat, la Danimarca sarebbe il Paese europeo che ha la tassazione più alta sulle bollette dell’energia elettrica. La tassazione che il Paese applica sulle bollette è infatti pari al 69 per cento: una proporzione molto alta, che ha permesso alla Danimarca di avere con particolare facilità il primato del vecchio Continente come Paese che ha la bolletta elettrica più pesante.

Alle spalle della Danimarca si colloca la Germania: i tedeschi hanno un peso delle tasse sulle bollette dell’energia elettrica pari al 52 per cento, precedendo in questa poco invidiabile classifica il Portogallo, che invece si colloca al terzo posto con il 50 per cento. Read more


Diversi tipi di Prestiti INPDAP

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soldi pioggiaI prestiti INPDAP sono una particolare opportunità garantita dall’INPS a tutti i dipendenti pubblici, compresi i pensionati, iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Questi lavoratori devono essere impiegati nel settore pubblico, o in aziende ad esso correlate, da almeno 4 anni. Read more


Che cosa è la finanza islamica?

Posted on by Eleonora De Giorgio in Finanza Commenti disabilitati su Che cosa è la finanza islamica?

calculator-385506_960_720La finanza islamica è l’industria finanziaria che segue i punti di riferimento religiosi, predisponendo prodotti e servizi che non contrastino con le indicazioni coraniche. Ma in cosa si esplica, in maggior dettaglio, tale offerta?

Cominciamo con il ricordare che tra i principali prodotti della f nanza islamica ci sono i sukuk, che, per assolvere la loro funzione primaria di generare liquidità a breve, in conformità con i principi del diritto islamico, non sono assimilabili a titoli di credito / debito (come invece avverrebbe da noi), dovendo tendere a materializzarsi e a incorporare una porzione di un diritto su un bene materiale sottostante (underlying asset).

Pertanto, i sukuk sono strumenti per garantire liquidità, assimilabili alle obbligazioni tradizionali garantite da attività. Considerato che nella finanza islamica non è possibile generare interesse, tali strumenti invece di basarsi sui tassi prevedono un ricavo per gli investitori che deriva dall’affitto, o vendita di attività tangibili che valgono da sottostante, in primis beni immobili. Read more


Sanzioni tributarie, ecco come funzionano le novità fiscali 2016

Posted on by Eleonora De Giorgio in Fisco Commenti disabilitati su Sanzioni tributarie, ecco come funzionano le novità fiscali 2016

gears-398458_960_720In seguito all’introduzione di numerose previsioni contenute nel decreto attuativo della delega fiscale dello scorso anno, sono entrate in vigore alcune interessanti novità che rendono più “morbido” il trattamento per tutti coloro i quali incappano in errori o ritardi nei rapporti con il Fisco. Ma cosa cambia?

Cominciamo dalla c.d. “infedele dichiarazione”, per la quale rispetto a quanto previgente fino allo scorso anno la sanzione passa dal 90 per cento al 180 per cento (anziché dal 100 per cento al 200 per cento). La sanzione è aumentata della metà in caso di frode ed è ridotta di un terzo nei casi, non fraudolenti, di minore gravità

Per quanto concerne i casi di omessa dichiarazione, la sanzione va dal 60 per cento al 120 per cento (anziché dal 120 per cento al 240 per cento) se la dichiarazione è presentata oltre 90 giorni, ma entro il termine per la presentazione di quella successiva. In ambito rimborso Iva non spettante, è previsto che se il credito è legittimo, la richiesta del rimborso in assenza dei presupposti di legge sarà punita con la sanzione del 30 per cento solo se il rimborso è stato erogato effettivamente. Read more


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