Lavoro, 3 consigli per guidare il tuo gruppo al successo

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Devi coordinare i lavori di un gruppo e vorresti condurlo al successo? Inizia con il mantenere un comportamento etico nei confronti dei tuoi dipendenti e richiederlo con chiarezza, facendo poi sapere alla tua squadra che la missione è abbastanza importante da richiedere i loro sforzi più intensi.

Naturalmente, non ti basterà dirlo. Il modo migliore per indurli a farlo implica che tu stia già facendo tutto ciò che serve. Metti in mostra i tuoi sforzi e fai capire che sei parte integrante dei loro impegni: l’esempio trascinerà la tua squadra più di mille parole.

Cerca inoltre di non limitarti a criticare un errore. Un vecchio adagio dice di non lamentarsi mai a meno che tu non abbia un’idea migliore. Allo stesso modo, criticare un dipendente per aver commesso un errore, ma non aiutarlo a imparare dall’errore, significa semplicemente lamentarsi, in modo fine a se stesso. Rammenta che tutti commettiamo errori e tutti dovremmo imparare da loro. Un ottimo esempio per te è quello di dimostrare che, come squadra, aiutiamo a vicenda a imparare, compreso l’apprendimento quando si fa un po’ di confusione.

Infine, ricorda di fare prima sempre le cose difficili. È importante affrontare i compiti più ardui e spiacevoli subito, ogni giorno. Le persone tendono a procrastinare, e lo fanno spesso per compiti grandi, complicati e onerosi. Ma nessun grande progetto progredisce mai fino a quando non saranno completati proprio i compiti grandi, complicati e onerosi.

Quando la tua squadra ti vede assalire l’elefante nella stanza, ottiene la convinzione e il coraggio necessari per fare altrettanto. Infine, ricorda che il tipo di dipendente che hai è un riflesso di te. L’esempio che hai impostato e l’integrità che dimostri determinano quanto sia ispirata la tua squadra. Inizia dando l’esempio e la tua squadra ti seguirà!


Tasso di disoccupazione stabile all’11,4 per cento

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lavoroSecondo le ultime rilevazioni ufficiali pubblicate poco fa, nel nostro Paese il tasso di disoccupazione sarebbe rimasto stabile all’11,4 per cento durante il mese di agosto, per un livello che è il minimo dal 2012 a questa parte. Si noti, peraltro, come nel mese si sia evidenziato facilmente un lieve rimbalzo degli occupati (cresciuti di +0,1 per cento mese su mese, ovvero – in termini assoluti – di 13 mila unità), dopo il calo registrato a luglio (-0,3 per cento mese su mese ovvero, in termini assoluti – 66 mila unità).

Su base annua, l’occupazione rimane invece in crescita dello 0,7 per cento (traducibile in +162 mila unità) grazie principalmente alla spinta del lavoro dipendente permanente, in aumento dell’1,7 per cento, ovvero +253 mila unità. Si nota comunque un rallentamento del trend rispetto al livello massimo che era stato toccato qualche mese fa, quando – era il mese di maggio – la crescita fu pari all’1,9 per cento, ovvero +420 mila unità anno su anno. In ogni caso, il tasso di occupazione, che nel nostro Paese rimane pressochè stabile a quota 57,3 per cento, è massimi storici recenti, anche se inferiori rispetto a quelli che oggi è possibile registrare negli altri Paesi sviluppati). Read more


Vestirsi eleganti aiuta a lavorare meglio

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tie-642063_960_720L’abito fa il monaco? Secondo un recente studio, in realtà è molto di più, perchè vestirsi bene aiuterebbe anche a a pensare in modo più brillante e a rendere di più sul lavoro.

A trarre queste conclusioni è stato uno studio condotto da un team di ricercatori della Columbia University di New York e della California State University di Northridge, che hanno sottoposto alcuni studenti a dei test e hanno riscontrato in quelli con abiti più formali migliori attitudini al pensiero astratto. In altri termini, gli studenti riuscivano a cogliere una visione d’insieme delle situazioni anziché limitarsi alla soluzione di piccoli problemi pratici.

L’analisi ha poi provato a procedere con un secondo step. Alcuni studenti, infatti, sono stati invitati a presentarsi agli esami universitari vestiti come se andassero a un colloquio di lavoro, altri a vestirsi come sempre. E, ancora una volta, i più eleganti sono stati più bravi nel formarsi un quadro generale dei problemi. Secondo i ricercatori, i vestiti formali fanno sentire più potenti, il che favorisce una visione strategica in cui le situazioni sono analizzate con distacco. Non a caso, gli studenti più eleganti tenevano anchea una maggiore distanza fisica dagli altri. Read more


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