Azioni area euro, ci si prepara alla parte finale d’anno

Sui listini europei questi giorni sembrano essere caratterizzati dai realizzati da parte degli azionisti, dopo un periodo ampiamente positivo: si tratta presumibilmente di una frenata fisiologica dettata dalla volontà di monetizzare i guadagni anche in vista della chiusura di anno della performance dei portafogli, anche se non mancano i margini di inserimento ex novo.

Qualche delusione è intanto arrivata dalle trimestrali sotto le attese, ma nella maggior parte dei casi i risultati sono stati in linea o superiori alle stime di consenso.

Per quanto concerne le prestazioni dei singoli mercati azionari del vecchio Continente, in avvio di settimana sull’indice DAX ha pesato evidentemente l’incertezza dovuta alla difficoltà per la formazione della coalizione di Governo, con Angela Merkel che ha minacciato il ritorno alle elezioni, poi parzialmente rientrato. Sul FTSE Mib italiano gravano invece le prese di profitto sul comparto bancario in parte legate al forte effetto diluitivo degli aumenti di capitale in corso.

Per quanto concerne i settori, il comparto Oil&Gas delude con la peggiore performance settimanale nonostante il recupero del prezzo del petrolio messo a segno nelle ultime sedute: sul settore pesa naturalmente l’incertezza di quel che avverrà nel meeting OPEC del prossimo 30 novembre.

Di contro, la migliore performance settimanale è riconducibile al comparto Media, condotto principalmente dalla prestazione positiva di Vivendi, che in occasione dei risultati trimestrali ha fornito un outlook positivo per i prossimi mesi.

Delude in parte il comparto Auto, nonostante le immatricolazioni di auto in Europa (Ue+Efta) mantengano un trend di crescita. Settore bancario molto volatile, sui timori legati alle regole restrittive proposte dalla BCE sulle ricapitalizzazioni in corso.

Posted on by Eleonora De Giorgio in Finanza