Malasanità, la quantificazione del danno biologico

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Qualche giorno fa abbiamo parlato brevemente della sentenza n. 152/2019 del Tribunale di Monza, espressasi su un caso di malasanità, con oggetti chirurgici lasciati colpevolmente nell’addome di un paziente.

Ebbene, uno dei motivi di maggiore interesse della pronuncia del giudice monzese è legato alla quantificazione del danno biologico temporaneo, per la conseguente liquidazione.

Il giudice, riprendendo il meccanismo delineato dal codice delle assicurazioni private e da altri “congegni tabellari”, afferma che l’importo deve essere predeterminato partendo dal dato tabellare (nelle tabelle milanesi è ad esempio pari a euro 98,00, in quelle romane è pari a euro 109,40) da moltiplicarsi per i giorni di inabilità assoluta. Read more


Responsabilità medica, quantificazione del danno per oggetti lasciati nell’addome

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Nell’addome di un paziente vengono rinvenuti alcuni oggetti metallici, utilizzati durante il precedente intervento chirurgico. Una situazione rara, fortunatamente, ma pur sempre ammissibile nelle ipotesi di malasanità che sono contemplate alla cronaca, anche recente.

Uno degli esempi più emblematici viene ricondotto dinanzi ai giudici del Tribunale di Monza, ai quali si era proprio rivolto un paziente nel cui addome erano state rinvenute alcune graffette metalliche. Il paziente domandava un congruo risarcimento, rendendo così la sentenza n. 152/2019 del Tribunale di Monza la giusta occasione per poter fare il punto sulla quantificazione del danno biologico temporaneo in relazione all’accaduto di cui sopra. Read more


Come possiamo migliorare la capacità di ricordare

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Ricordare meglio e più facilmente è il sogno di tutti, studenti e non solo. Ma in che modo è possibile migliorare questa capacità? Come possiamo ricordare più velocemente e più efficacemente?

La soluzione è semplice: disegnare! Fare uno schizzo di qualcosa, anche in modo astratto e non preciso, aiuta a fissare i concetti nella propria memoria e dunque a richiamarli con maggiore immediatezza nel momento del bisogno. Read more


Da cosa dipende la fiducia nelle persone

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Perché nei confronti di alcune persone proviamo un’immediata fiducia, mentre nei confronti di altre persone un po’ meno (o decisamente meno!). Stando a un recente studio italiano, sono gli occhi del nostro interlocutore a suggerirci se possiamo fidarci di lui oppure no, dando sfogo al nostro istinto di tutela. Più nello specifico, a fungere da determinante in tal senso è la dimensione delle sue pupille: se sono dilatate ci fanno sentire ben disposti nei suoi confronti, ma se si restringono tendiamo ad allontanarci. Read more


Genitori poco affettuosi, ecco quali conseguenze

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Quali sono le conseguenze di avere o avere avuto genitori poco affettuosi? A sostenerlo è una recente ricerca secondo cui, in estrema sintesi, genitori poco affettuosi favoriscono nei figli lo sviluppo di una personalità fredda e dai tratti anche aggressivi. Read more


Partorire accresce il rischio di cancro al seno?

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Le donne che hanno partorito di recente potrebbero andare incontro a un rischio maggiore di sviluppare il cancro al seno, secondo quanto afferma un nuovo studio. Di fatti, sebbene alcune ricerche passate suggeriscano che le donne che hanno figli tendono a sviluppare un rischio di cancro al seno più basso rispetto a coloro che non lo fanno, in realtà un gruppo di ricerca guidato dall’Università del North Carolina Lineberger Comprehensive Cancer Center ha riscontrato come la “protezione” dal cancro può richiedere più di 20 anni dopo il parto per assumere effetto.

In un’analisi di 15 studi prospettici condotti in tutto il mondo, i ricercatori hanno dunque scoperto che le donne che hanno avuto recentemente un bambino sono più a rischio di cancro al seno rispetto alle loro controparti senza figli, (dati pubblicati sulla rivista medica Annals of Internal Medicine). Read more


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