Sterlina indebolita, pesa ancora il dubbio sul futuro post-Brexit

Così come l’euro, anche la sterlina si è leggermente indebolita contro il dollaro statunitense, pur riuscendo a mantenersi in area 1,33 GBP/USD. In ogni caso il calo è stato evidentemente inferiore rispetto a quello attraversato dall’euro, rispetto al quale si è pertanto leggermente rafforzata portandosi – temporaneamente – da 0,88 a 0,87 EUR/GBP.

Per quanto concerne i movimenti della sterlina, e le ragioni connesse, è probabile che in buona parte questi riflettano i dati macro, con il dato di inflazione che ha mostrato un incremento maggiore del previsto da 3,0% a 3,1%, al di sopra del limite superiore del target range (2% ±1%). Tuttavia, è anche vero che questo movimento non ha fatto incrementare le probabilità di un rialzo dei tassi, che attualmente gli analisti di mercato scontano solamente nella seconda metà dell’anno prossimo (è anche per questo motivo che la sterlina è poi tornata rapidamente sui propri passi).

È dunque altresì probabile che, nonostante i progressi compiuti sul fronte Brexit, il mercato rimanga ancora cauto per l’elevata incertezza che comunque rimane sui termini finali dell’uscita dall’UE. Questa incertezza potrebbe perdurare almeno fino al momento in cui la Bank of England non andrà a esprimere un’opinione in merito ai progressi recenti: ne deriva che la riunione dell’istituto monetario in programma per domani sarà importante anche sotto questo aspetto. Oggi intanto usciranno i dati sul mercato del lavoro, dai quali gli analisti attendono delle indicazioni favorevoli che, qualora confermate, potrebbero tornare a offrire un po’ di slancio alla sterlina.

Ricordiamo infine che sul movimento di rafforzamento del dollaro anche l’euro ha corretto rivedendo minimi abbandonati tre settimane fa.

Posted on by Eleonora De Giorgio in Forex