Quanto investire sul Forex?

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Il Forex trading è un mercato accessibile… come nessun altro! Per i trader che cercano di iniziare a fare trading sul forex, infatti, le barriere all’ingresso da superare sono meno numerose e meno sostanziali di qualsiasi altra forma di trading e, di conseguenza il Forex continua proprio per questo ad attirare un crescente numero di nuovi trader alla ricerca del successo sul mercato finanziario. In termini di risorse, il grado di leva finanziaria offerta ai trader Forex significa che si ha bisogno di molto poco capitale per iniziare, e a seconda dei livelli di rendimento che state cercando di raggiungere, l’investimento nel Forex può addirittura essere comparativamente inferiore a quello che sarebbe facilmente necessario per ottenere un reddito dal trading su altri mercati e strumenti finanziari. Read more


Differenze tra Ripple e Bitcoin

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Numerose sono le differenze tra Ripple e Bitcoin, due delle criptovalute più note al mondo. cominciamo dai riferimenti ai concetti di proprietà e decentramento: come noto, Bitcoin non è di proprietà di nessuna persona o entità specifica, e la criptovaluta bitcoin è sostanzialmente la stessa Bitcoin cui riferire la piattaforma open-source. Ecco perché Bitcoin è altamente decentralizzata e open source, di proprietà di una comunità che concorda sui cambiamenti da apportare al progetto. Una configurazione che però può rendere difficili gli aggiornamenti ed è il motivo per cui la criptovaluta ha subito tantissimi fork. Read more


Cos’è il rischio Paese

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Quando si parla di investimenti finanziari, molto spesso capita di parlare di rischio Paese. Ma che cosa è il rischio Paese?

In realtà con il termine di rischi Paese si suole intendere una varietà di diversi rischi, che è pur sempre necessario prendere in considerazione ogni volta che si fa trading in valuta estera. Tra questi aspetti c’è innanzitutto il rischio politico, che si riferisce alla stabilità politica del Paese. nella cui valuta si sta negoziando. Anche se non abbiamo visto alcun recente default da parte delle nazioni – ma tante crisi – lo stesso è comunque successo in passato. Ad esempio, il Venezuela ha preso il controllo della sua industria petrolifera, sequestrando attività di compagnie petrolifere non venezuelane. Se si negoziano valute di Paesi che sono a possibile rischio di destabilizzazione, la valuta potrebbe deprezzarsi rapidamente. Read more


Quali sono i principali rischi nel Forex trading

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computerQuando un investitore effettuare del trading, deve affrontare una serie di diversi tipi di rischio, compreso quello di mercato, di cambio, di tasso di interesse, di controparte, di volatilità, di liquidità. Vediamo insieme i principali, partendo dal rischio di mercato.

Tutti i trader e gli investitori sono d’altronde esposti al rischio di mercato. Fondamentalmente, il rischio di mercato è costituito dalle ripercussioni delle variazioni di prezzo che incidono negativamente sul proprio trade. Naturalmente, il rischio di mercato sempre presente, dal momento in cui si entra in una posizione di valuta estera fino al momento in cui si esce dalla stessa. Il tasso di cambio può d’altronde cambiare in qualsiasi momento durante quel periodo, anche in modo repentino e notevole.

Il secondo rischio è quello di cambio. I trader di valuta estera si assumono il rischio di cambio nel momento in cui acquistano o vendono una coppia valutaria. Ogni volta che si assume una nuova posizione in valuta estera, infatti, indipendentemente dal fatto che si tratti di un’operazione a pronti, a termine, future o opzioni, si è immediatamente esposti al potenziale che il tasso di cambio induca un deprezzamento del valore della moneta. Ne consegue che nel giro di pochi secondi, una transazione redditizia può trasformarsi in una transazione non redditizia. Read more


Chi fa operazioni sul Forex

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Il Forex, o mercato valutario, è quotidianamente popolato da numerose tipologie di operatori. Ma quali sono? E con che obiettivi partecipano alle transazioni sui mercati valutari?

Cominciamo con i banchieri e le altre istituzioni finanziarie che, presumibilmente, all’interno del Forex fanno la parte del leone. L’obiettivo è generalmente quello di ottenere profitti comprando e vendendo valuta l’uno dall’altro: circa due terzi di tutte le transazioni Forex coinvolgono le banche sono realizzate con negoziazioni dirette, per conto proprio o per conto dei propri clienti.

Un’altra categoria è rappresentata dai broker e dai trader professionisti, che a volte fungono da intermediari tra le banche, mentre in altri casi agiscono per interesse proprio, al fine di ottenere un buon business da esso. Agli acquirenti e venditori piace di norma lavorare attraverso intermediari, perché possono scambiare in forma molto semplice e senza preoccuparsi degli aspetti meramente tecnici. I broker generalmente realizzano profitti sui cambi valutari attraverso l’addebito di una commissione per le transazioni che effettuano, o applicando delle commissioni implicite come quelle legate all’applicazione degli spread tra i prezzi di acquisto e di vendita. Read more


Cos’è un ordine stop nel trading online

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Quando si impartisce al proprio broker l’ordine di acquistare o vendere un titolo, lo si fa generalmente mediante un market order o un limit order: nel primo caso si vuole concludere l’operazione al prezzo corrente di mercato, mentre nel secondo caso solamente nel momento in cui si renderanno disponibili le giuste quantità del titolo al prezzo desiderato.

Ebbene, c’è anche una terza opportunità a disposizione di tutti i trader: l’ordine stop. Ma di cosa si tratta?

Brevemente, l’ordine stop è l’esatto opposto dell’ordine limit. Ovvero, il trader inserirà la propria richiesta sul book a un livello a scelta, e l’ordine sarà eseguito solo se quel prezzo viene raggiunto. L’ordine stop di acquisto va inserito naturalmente a un prezzo maggiore rispetto a quello battuto mentre, di contro, un ordine stop di vendita dovrà essere inserito a un prezzo inferiore rispetto all’ultimo battuto.

Le conseguenze di quanto sopra sono ben immaginabili: nel momento in cui il prezzo arriva al livello di stop indicato, scatta un trigger che attiva l’inoltro automatico dell’ordine a mercato. Alcuni mercati e alcune piattaforme di trading consentono inoltre di inserire ordini stop limit e stop market, in grado di distinguersi tra di loro per il fatto che allo scattare del trigger viene inoltrato a mercato un ordine con limite di prezzo nel primo caso o market nel secondo.

Per quanto concerne la loro utilità, non sfuggirà anche al trader meno esperto che di norma gli ordini rientranti nella categoria degli ordini stop vengono utilizzati in primo luogo per inserire gli stop loss, oppure per gestire breakout di livelli importanti.


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